-"Non ne faccia una malattia."
-"Non ne faccio una malattia."
-"Lei soffre."
-"Un po'."
-"Non dovrebbe."
-"Si soffre per amore. Almeno un po'."
-"Non lo definisca."
-"Non lo definisco,ma è qualcosa di simile all'amore. Non crede,Signor D.?"
-"Perchè si ostina sempre a voler trovare somiglianze con cose universali o che sono più vicine a lei?"
- " Perchè immagino,sogno. "
-"Ma questa è la realtà"
-"Ma a me non piace."
-"Per ora."
-"Per ora.
.... o almeno spero. "
-"Non speri."
-"Io spero."
-" Questà realtà non le piace perchè non è quella realtà. Ecco perchè la invito a non farne una malattia. "
-"Sarebbe bello se adesso fossimo in Ku'damm come quel giorno... quasi precisamente un anno fa. "
-"Ma io non c'ero."
-"Indubbiamente c'era."
-"Se lo dice lei.." (distratto)
-"Non lo dimenticherò mai,quel giorno.."
-"E perchè mai dovrebbe?"
-"Mai." (sguardo perso nel vuoto)
-"La smetta di sognare. Questa è la realtà. E lei, sono quasi certamente convinto che ne stia facendo una malattia."
-"Sognare è una malattia? No,perchè senò saremmo tutti malati. Mi è sembrato di capire che tutti sognano. Sono quasi certamente convinta che anche lei sogna,sbaglio Signor D.?"
- ...
" Forse lo siamo,tutti. Ma non viva dei suoi sogni. "
-"Ma sono sogni che ho vissuto."
-"Le chiedo scusa. Non viva dei suoi ricordi."
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