mercoledì 15 dicembre 2010

In un Bar.

-"Non ne faccia una malattia."

-"Non ne faccio una malattia."

-"Lei soffre."

-"Un po'."

-"Non dovrebbe."

-"Si soffre per amore. Almeno un po'."

-"Non lo definisca."

-"Non lo definisco,ma è qualcosa di simile all'amore. Non crede,Signor D.?"

-"Perchè si ostina sempre a voler trovare somiglianze con cose universali o che sono più vicine a lei?"

- " Perchè immagino,sogno. "

-"Ma questa è la realtà"

-"Ma a me non piace."

-"Per ora."

-"Per ora.
  .... o almeno spero. "

-"Non speri."

-"Io spero."

-" Questà realtà non le piace perchè non è quella realtà. Ecco perchè la invito a non farne una malattia. "

-"Sarebbe bello se adesso fossimo in Ku'damm come quel giorno... quasi precisamente un anno fa. "

-"Ma io non c'ero."

-"Indubbiamente c'era."

-"Se lo dice lei.." (distratto)

-"Non lo dimenticherò mai,quel giorno.."

-"E perchè mai dovrebbe?"

-"Mai." (sguardo perso nel vuoto)

-"La smetta di sognare. Questa è la realtà. E lei, sono quasi certamente convinto che ne stia facendo una malattia."

-"Sognare è una malattia? No,perchè senò saremmo tutti malati. Mi è sembrato di capire che tutti sognano. Sono quasi certamente convinta che anche lei sogna,sbaglio Signor D.?"

- ...
  " Forse lo siamo,tutti. Ma non viva dei suoi sogni. "

-"Ma sono sogni che ho vissuto."

-"Le chiedo scusa. Non viva dei suoi ricordi."

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